La bufala del multi-tasking

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Secondo una ricerca della Stanford University, le persone che utilizzano spesso più media contemporaneamente hanno una una memoria ridotta.

Questo significa che, per essere attenti, muovono molte più aree del cervello di quelle che sarebbero necessarie.

Una grande causa di questo problema è uno dei più grandi miti della nostra epoca: il multi-tasking.

UNO DEI PIÙ GRANDI MITI DELLA NOSTRA EPOCA

Questa abitudine oggi è riconosciuta dalla maggior parte delle persone come una forma di super potere, da praticare il più possibile come uno stile di vita.

Ci sono più di 6 milioni di siti web che parlano di questo, eppure si tratta solo di una grande bufala.

Billy Collins sintetizza molto bene questo concetto: “Noi lo chiamiamo Multi-tasking, che lo fa sembrare l’abilità di fare più cose allo stesso tempo… un Buddista lo chiamerebbe semplicemente Monkey Mind (mente da scimmia)”.

Lo studio più interessante su questo argomento è stato fatto nel 2009 da Clifford Nass alla Stanford University, in cui hanno analizzato la produttività e i risultati delle persone che utilizzano spesso il multi-tasking, comparandoli alle persone che invece ne fanno uso raramente.

Il team era convinto che il multi-tasking fosse un’abilità segreta e si aspettava punteggi migliori in tutti i campi dalle persone che ne facevano uso frequentemente, invece il risultato fu opposto: i multi-tasker erano i peggiori in tutto.

Eppure oggi in media la maggior parte delle persone sono multi-tasker, soprattutto perché utilizziamo tanti dispositivi contemporaneamente e abbiamo delle vite frenetiche.

Il problema è che questo ci porta ad essere più infelici e allunga il tempo di completamento di ogni attività dal 25% al 100%, secondo quanto afferma nei suoi studi il Dr. David Meyer.

Come disse il poeta romano Publilio Siro: “Fare due cose alla volta significa non farne nessuna”. Persino un computer può processare massimo una stringa di dati alla volta.

COME EVITARE QUESTA TRAPPOLA

Come si esce da questa trappola?

Come dice la Dr.ssa Lisa Marsch (esperta di comportamento al Dartmouth College): “Il primo passo per cambiare un’abitudine è portare consapevolezza su ciò che fai regolarmente.”

Quindi inizia portando attenzione a quelle attività che fai ogni giorno: lavarti, mangiare, lavorare, fare la spesa, ecc…

Ogni occasione della vita quotidiana è utile per fare questo esercizio.

Ogni tanto, mentre sei impegnato in una di queste attività, prenditi del tempo per concentrarti completamente su ciò che stai facendo, evitando le distrazioni.

Allena la tua attenzione a fare un’attività alla volta, ricordando che stai sviluppando una capacità naturale, senza pretendere troppo da te stesso o prenderti sul serio.

Come dice Tich Nhat Hanh: “Lavare i piatti per lavare i piatti”, nessun altro scopo.

È come un muscolo che viene allenato, un poco alla volta avrai riprogrammato la tua mente e diventerà sempre più facile concentrarti su ciò che stai facendo in ogni momento.

Questo ti permetterà di accrescere consapevolezza, produttività, chiarezza, benessere e felicità.

Nei commenti fammi sapere cosa ne pensi.

Un caro saluto e sii felice!


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Commenti COMMENTI

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  • Livia Monteleone 18 Ottobre 2021

    questo video mi è piaciuto molto. Finalmente qualcuno che sfata questo mito del multi-tasking! E’ uno dei miei pet-peeve principali. E l’atteggiamento sbagliato che scandisce il ritmo della maggior parte delle vite della cultura occidentale. Ci ‘allena’ alle cose sbagliate. Un danno. Bene Surya, bravo : )

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