Il significato esoterico del Natale

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Come ogni anno, si avvicina il Natale e stiamo entrando sempre più nello spirito di questa festività tra luci, decorazioni, regali, cenoni e panettoni.

Quest’anno, proprio come l’anno scorso, sarà sicuramente un Natale diverso dal solito per via della pandemia e delle difficoltà che tutti stiamo vivendo.

Eppure è una festività che ci coinvolge sempre in un modo o nell’altro: per i Cristiani è la celebrazione della nascita di Gesù, per le famiglie è un’occasione per ritrovarsi nella gioia, per i bambini è l’eccitazione delle feste e dei regali, per gli adulti è una pausa dal lavoro e dalle preoccupazioni.

È una festa che personalmente amo molto e in questo video voglio indagare con te il significato più profondo, autentico, esoterico e spirituale del Natale.

Sarà un breve viaggio interessante nella storia di questa festività e della spiritualità in generale.

Il solstizio d’inverno

Per comprendere le vere origini del Natale, dobbiamo tornare indietro di diversi millenni nella storia, ben prima della cosiddetta nascita di Gesù.

La prima evidenza storica di questa festività risale all’antico Egitto, in cui il 25 Dicembre veniva celebrata la nascita di Horus, il dio del sole.

Venne scelta questa data perché era il Solstizio d’Inverno e rappresentava astrologicamente la rinascita del sole e di conseguenza della vita.

È interessante notare che per gli egiziani la rinascita del sole era associata al segno astrologico della Vergine, infatti era usanza che i sacerdoti si ritirassero a pregare nei loro templi e poi uscissero fuori a mezzanotte annunciando che la Vergine aveva partorito e la luce aveva ricominciato a crescere.

Questa usanza probabilmente è la vera ragione per cui oggi diciamo che Gesù è nato da una vergine, infatti gli egiziani rappresentavano il sole appena nato proprio con l’immagine di un bambino.

La scelta del 25 Dicembre aveva anche un significato astronomico molto importante, perché attorno a questa data solitamente la terra, la luna, il sole, mercurio e venere sono in allineamento o comunque molto vicini tra loro.

Questo grande momentum energetico, unito alla rinascita del sole e quindi all’espansione della luce nel corso dell’anno, hanno un significato esoterico importante e rappresentano per il ricercatore spirituale un’ottima occasione per espandere la coscienza.

Infatti in questo periodo gli iniziati dirigono il proprio corpo, cuore e mente verso la coscienza (la nostra vera natura), proprio come i tre re magi si dirigono verso la stella.

La storia del Natale

A partire dall’antico Egitto, questa festività si è diffusa verso oriente e occidente, assumendo forme diverse sulla base delle culture dei diversi luoghi.

La forma che divenne più diffusa fu quella di Mitra, il dio della luce di cui infatti si celebrava la nascita proprio il 25 Dicembre.

Il primo riferimento a Mitra risale al 1400 prima di Cristo nei Veda dell’antica India e il suo culto si diffuse poi in tutto il medio oriente con l’impero persiano.

Il culto era così simile a quello egiziano, che per esempio in Siria i sacerdoti utilizzavano rituali e formule praticamente identici.

Con la sconfitta dei persiani da parte di Alessandro Magno, il culto di Mitra arrivò anche nel mondo ellenico e successivamente importato dall’impero Romano.

Infatti il 25 Dicembre era una festività pagana molto importante per i Romani, legata sempre al Solstizio d’Inverno e al culto di Mitra e del Sol Invictus, istituita dall’imperatore Aureliano nel 274 dopo Cristo.

A quel punto questa festività si era già diffusa in tutta Europa sotto diverse forme. Per esempio il Festival d’Inverno era la festa più importante per tutto il nord Europa e diverse celebrazioni coincidevano in quella data, come lo Yule che veniva celebrato da Germani, Anglo-Sassoni e Norreni.

Infatti la maggior parte degli storici oggi concordano che il 25 Dicembre non coincide veramente con la nascita di Gesù, ma questa data fu scelta proprio perché era una festività già molto importante per i romani e per molti culti pagani che poi si convertirono al Cristianesimo.

La reale data di nascita di Gesù è ancora oggi fonte di grandi dibattiti e infatti nei secoli tradizioni cristiane diverse hanno sempre indicato date discordanti, tanto che esistono riferimenti a ben 136 diverse date in cui potrebbe essere nato e in realtà il periodo più probabile viene indicato come la primavera.

Lo spirito natalizio

Quando il Cristianesimo si è appropriato di questa festività, ha inglobato al suo interno tante tradizioni popolari pagane e si è continuato ad evolvere costantemente insieme alla società.

A volte ha assunto forme veramente molto stravaganti ed eccessive, come ad esempio nel Medio Evo in cui era diventata una festività simile al Carnevale in cui ci si ubriacava e si facevano follie.

Questa eccessività pagana portò diverse tradizioni come i Puritani e i Testimoni di Geova a rifiutare questa festività e a vietarla tra i propri fedeli.

La versione moderna che conosciamo oggi family friendly e incentrata sui bambini è nata solo nel diciannovesimo secolo, in cui nacque la tradizione dei regali di natale, dei biglietti di auguri e della figura di Santa Claus.

Quindi nei secoli il reale significato esoterico e astrologico di questa data si è perso, ma è rimasto solo lo spirito natalizio stravagante e festoso che contraddistingue questo periodo.

Per quanto personalmente io amo questa festività per la gioia e la bellezza della condivisione, bisogna ammettere che oggi è diventata spesso fin troppo consumistica e superficiale.

Quindi ti invito a riflettere che, se questa festa viene celebrata da migliaia di anni in tantissime culture diverse, probabilmente c’è un significato più profondo nel Natale.

Qualsiasi sia la tua fede e anche se non segui alcun credo, questo periodo rappresenta la rinascita del sole e l’espansione della luce, che sono un simbolo della nostra vera natura in quanto esseri umani e dell’amore che può unirci.

Per questo, mentre ti godi i cenoni e i regali, quest’anno ricorda che stai celebrando la vita e la fortuna di poter fare esperienza di tutto questo, nelle gioie e nelle difficoltà.

Prenditi anche dei momenti per meditare e connetterti a queste grandi energie presenti in questo momento, vivendo ogni tradizione delle feste come un rituale per celebrare la vita.

Buon Natale e sii felice!


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