Come riconoscere un maestro autentico

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Quando iniziamo un percorso di crescita personale e spirituale, spesso ci poniamo questa domanda: “Come si riconosce un maestro autentico?”

Non mi riferisco solo ad un maestro spirituale, ma anche ad un insegnante di vita o ad un vero esperto di una disciplina specifica che vuoi imparare.

Tra i tanti ciarlatani e millantatori che si trovano nell’era di internet, come fai a riconoscere una persona che conosce veramente ciò di cui sta parlando e può esserti di aiuto?

Negli anni ho individuato le 3 caratteristiche principali di un maestro autentico in qualsiasi campo e disciplina, vediamole adesso insieme.

Alla fine ti darò anche un consiglio che reputo fondamentale per trarre il massimo beneficio da qualunque maestro, insegnante o esperto ti trovi davanti.

La prova del cuore

La prima caratteristica che guardo sempre in un maestro (o insegnante, esperto, coach, ecc…) è sempre il cuore.

Ovvero osservo se questa persona ha veramente a cuore la felicità di chi ha davanti, cioè se ci tiene a condividere tutto ciò che può per portarti a realizzare ciò che lui ha realizzato, ad eccellere in quella disciplina che ti sta insegnando o ad avere successo.

Questo è qualcosa che puoi riconoscere prima di tutto dal modo in cui la persona parla, osservando se nei suoi discorsi si rivolge più a te (i tuoi problemi, necessità, difficoltà, dubbi, ecc…) o più a se stesso in modo auto-referenziale (i suoi successi, competenze, realizzazioni, titoli, ecc…).

Questo banalmente ti aiuta a capire subito se è interessato veramente al bene dei suoi studenti o se vuole prevalentemente mettersi in mostra e farsi bello agli occhi degli altri.

Nell’epoca di internet questa tipologia di insegnanti è molto diffusa, tra coach improvvisati, influencer egocentrici, maestri spirituali auto-proclamati e insegnanti incoerenti.

Spesso queste persone non vogliono veramente che i propri studenti abbiano successo, ma desiderano solamente tenerli dipendenti dal maestro il più a lungo possibile, millantando spesso grandi conoscenze segrete che condivideranno più avanti e che ora non possono condividere perché loro non sono in grado di comprenderle.

Questi maestri non vogliono farti capire veramente quello che ti dicono, ma cercano principalmente di parlarti nel modo più complesso e complicato possibile, perché questo ti da l’idea che sono persone colte e dalle grandi conoscenze.

Invece un maestro autentico si rivolge sempre maggiormente a te e ha a cuore che tu capisca perfettamente ogni singola cosa che ti dice, impegnandosi nello spiegarla nel modo più semplice possibile e senza trattenere nulla, perché vuole il tuo pieno successo.

Predica bene e razzola male

La seconda caratteristica che guardo sempre in un maestro è se ha compreso veramente e di conseguenza incarna pienamente ciò che insegna.

Ovvero esprime le qualità di cui parla o sono solo parole? Ha esperienza diretta di ciò di cui parla o è solo una comprensione intellettuale? È abile al livello pratico o è solo un teorico?

Perché, come si dice, è molto facile predicare bene e razzolare male, e questo è un segnale importante di una persona che non è veramente esperta del suo settore.

Non sei veramente un esperto di pianoforte se hai solo una conoscenza teorica e non lo hai mai suonato, così come non puoi parlare di belle virtù se non le esprimi tu per primo nella vita di tutti i giorni.

Oggi è pieno di sedicenti esperti che però non hanno mai messo in pratica ciò che sanno e sono totalmente incoerenti con il loro insegnamento. Mi viene da pensare al dietologo sovrappeso, al consulente matrimoniale divorziato, al business coach squattrinato o al maestro spirituale immaturo.

Se non raggiungi prima tu un certo tipo di risultato, come pensi di farlo raggiungere agli altri?

Nella spiritualità questo è ancora più importante, perché se non hai ancora compreso veramente cos’è l’autentica realizzazione spirituale, allora ne parli solo in modo teorico e ti perdi in metodi inefficaci e conoscenze superficiali, facendo andare totalmente fuori strada i tuoi studenti.

Il potere delle citazioni

La terza caratteristica che guardo sempre in un maestro (di qualsiasi disciplina e settore) è un poco buffa e controintuitiva.

Ovvero osservo molto la quantità di citazioni che fornisce mentre insegna.

Questo mi fa capire se ciò che dice, lo dice solo perché lo pensa lui, oppure cita esperti, documenti, ricerche come riferimento di ciò che afferma.

Questo è un indice interessante di una persona, perché ti dimostra prima di tutto quanto ha studiato veramente ciò che sta insegnando, ma anche se da per scontato che quello che dice è giusto (in modo un po’ arrogante) o è in grado di dimostrare che è vero, e ha anche il coraggio di citare altri esperti (quindi non è auto-referenziale).

Puoi capire molte cose di una persona da quante citazioni utilizza mentre insegna.

Sospendi il giudizio

Infine arriviamo al consiglio che reputo fondamentale per trarre il massimo beneficio da qualunque maestro, insegnante o esperto ti trovi davanti.

Questo era uno dei principi più importanti che ha sempre seguito mio padre e maestro principale Rishi Italo Cillo e che lui consigliava sempre all’inizio di ogni suo seminario.

Il consiglio è semplice: “Sospendi il giudizio”.

Quando ti approcci a un nuovo insegnante per la prima volta o partecipi ad un corso, non approcciarti con la mentalità negativa di chi deve andare a cercare a tutti i costi il pelo nell’uovo.

Evita di partire subito con il giudizio, pensando cose come “questo già lo so”, oppure “questo per me è sbagliato”, o ancora “non mi piace ciò che dice”.

Purtroppo non si può riempire una coppa già piena, come si dice solitamente.

Invece sospendi il giudizio per un poco di tempo e approcciati con una mente da principiante, come se non sapessi niente dell’argomento di cui quella persona sta parlando.

In questo modo potrai trarre il massimo da quell’insegnante e da quel corso.

Questo non significa essere superficiale o ignorare i problemi, ma significa darsi il tempo di ricevere tutto l’insegnamento, prima di giudicarlo.

Poi una volta finito il corso, hai tutto il tempo di rimetterlo in discussione e capire effettivamente cosa ti è stato utile e cosa no.

Nei commenti fammi sapere cosa ne pensi.

Un caro saluto e sii felice!


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Commenti COMMENTI

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  • Sabrina 20 Aprile 2022

    Grazie per le tue ricerche e gli spunti di riflessione che offri!