3 segni che stai crescendo spiritualmente

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Quando studi una disciplina o cerchi di acquisire una competenza, prima o poi arriva il momento in cui ti chiedi se sei sulla strada giusta, se stai procedendo nel modo corretto e se stai effettivamente facendo dei passi avanti nell’apprendimento.

La stessa cosa vale anche per la crescita personale e spirituale.

Quando sei in un percorso di evoluzione interiore, vuoi sapere se stai procedendo bene e stai raggiungendo dei risultati corretti.

È una domanda che mi viene fatta spesso: “come faccio a sapere se sto veramente crescendo spiritualmente?”

Per rispondere a questa domanda, bisogna prima di tutto capire cosa è l’autentica crescita spirituale e poi riuscire a distinguerla dalla crescita personale più superficiale, da ciò che ci raccontiamo e dai preconcetti della nostra mente.

Negli anni, lavorando con centinaia di persone e osservando la mia esperienza, ho sintetizzato 3 parametri fondamentali che possono aiutarti a capire se sei sulla buona strada oppure no.

Vediamoli adesso insieme.

La Realizzazione Spirituale

Partiamo dal principio: quale è il frutto di un percorso di crescita personale e spirituale?

La meta di arrivo di ogni autentico e completo percorso spirituale è il riconoscimento di ciò che sei veramente, attraverso l’esperienza diretta della tua vera natura.

Per fare questa esperienza, devi andare al di là di tutte le idee che hai su te stesso e sulla vita (o quelle che gli altri hanno su di te), così da accedere all’infinito potenziale che si cela nel tuo inconscio e sperimentare la realtà così com’è veramente.

Ovviamente questa è una super semplificazione, perché il processo spirituale è un viaggio complesso che viene descritto nel dettaglio in ogni autentica tradizione spirituale ed esistono mappe molto evolute per orientarsi nei diversi passaggi in questo viaggio.

Io stesso ho composto un atlante molto dettagliato che descrive il processo dell’Illuminazione Spirituale e che riunisce tutte le mappe delle principali tradizioni spirituali: i Chakra del Kundalini Vidya, i 10 punti del Toro Zen, i 10 livelli del Bodhisattva, gli Arcani Maggiori dei Tarocchi, i 7 livelli della Tradizione Andina, le 7 valli del Sufismo, le Sefirot della Kabbalah, i livelli di coscienza di Hawkins.

Come dicevo prima, nel corso di questo processo ci sono tre parametri fondamentali che puoi osservare, che in realtà sono tre domande da porre a te stesso.

Sei una persona migliore?

La prima domanda è: “Sono una persona migliore?”

Questa è una domanda fondamentale a cui spesso ci aiutano anche gli altri a rispondere, perché ci fanno notare quanto siamo cambiati da quando abbiamo iniziato il nostro percorso.

Molto spesso ci aspettiamo dei parametri mistici e trascendentali per capire se siamo sul percorso giusto e stiamo crescendo spiritualmente, con esperienze esoteriche di arcobaleni e unicorni.

Invece un parametro fondamentale è semplicemente osservarci nella vita quotidiana e vedere se il percorso ci sta rendendo delle persone migliori.

Cosa significa essere una persona migliore?

Significa che riesci sempre più a esprimere le tue qualità, accrescere la forza interiore, essere di beneficio per gli altri e realizzare la versione migliore di te stesso in ogni momento.

A che serve seguire un percorso di crescita personale e spirituale, se poi nella vita di tutti i giorni sei distratto, infelice e pieno di difetti, giudizi, attaccamenti e aspettative.

Riconosci la perfezione della vita?

La seconda domanda è: “Riconosco la perfezione della vita?”

Qui ti stai chiedendo se sei consapevole che la vita è perfetta, in ogni suo aspetto positivo e negativo.

Sei in grado di accettare e accogliere ogni esperienza che la vita ti pone davanti? Anche quelle più brutte e che non vorresti incontrare?

Questo non significa essere passivo, al contrario significa aprirti alla vita ed essere in grado di fare sempre del tuo meglio, con forza interiore e amore nel cuore.

Allo stesso modo non significa neanche accettare le cose così come sono, senza prendere in mano la tua vita e cambiare le cose che non ti corrispondono.

È una questione più sottile e interiore, ovvero quanto dentro di te sei in pace, qualunque esperienza la vita ti pone.

È proprio questa pace che ti dona la giusta chiarezza e forza interiore per impattare la vita al meglio.

Ti consiglio di non mentire quando rispondi a questa domanda, perché mentiresti solo a te stesso.

Sai chi sei veramente?

La terza e ultima domanda è: “So chi sono veramente?”

Questa è una domanda a cui puoi rispondere solo tu e a cui ti consiglio di nuovo di non mentire, perché mentiresti ancora solo a te stesso.

Tu sai chi sei veramente, al di là delle idee che hai su te stesso o che gli altri hanno su di te?

Poniti questa domanda per un momento e non rispondere di fretta solo con la mente, ma osserva anche tutte le altre sensazioni (fisiche e emotive) mentre ci pensi.

La mente spesso mente, ma il corpo e le emozioni non mentono mai.

Non si tratta neanche di rispondere si o no a questa domanda, ma semplicemente di riconoscere ciò che senti mentre te la poni.

Più senti solidità e chiarezza interiore come risposta a questa domanda e più sei sulla strada giusta.

Invece più senti confusione e timore come risposta a questa domanda e più hai ancora lavoro da fare.

Cosa rispondi a queste tre domande?

Fammelo sapere nei commenti.

Un caro saluto e sii felice!


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Commenti COMMENTI

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  • Oxana 11 Maggio 2022

    Un sì deciso alle prime due e molta confusione sulla terza