Ti stai preparando per la tua morte?

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La morte è l’essenza della vita e ci riguarda tutti intimamente, perché è la destinazione finale verso cui tutti stiamo andando, che lo vogliamo o meno.

Ci imbattiamo continuamente in questa esperienza: la dipartita di un animale domestico, un incidente di un amico o una malattia di un familiare.

Eppure è un argomento di cui non vogliamo mai parlare, a cui cerchiamo di pensare il meno possibile e che decidiamo di affrontare solo quando ormai è troppo tardi.

Questo ci porta a vivere come se fossimo immortali, senza apprezzare a pieno il momento presente e aggrappandoci ad ogni cosa come se dovesse durare per sempre.

Il tabù della morte

Finché la morte resterà un taboo e cercheremo di non pensarci, saremo sempre impreparati per questa esperienza.

Continueremo ad aggrapparci a cose, persone e situazioni, anche se nulla di ciò che ci circonda è destinato a durare per sempre.

Questo dovrebbe essere così ovvio, da risultare banale… eppure in realtà poche persone lo capiscono veramente.

Perché non basta capire una cosa con la mente per utilizzarla praticamente: quante volte è successo che hai fatto un errore, anche se avevi capito benissimo di non doverlo fare?

Per cambiare veramente la tua vita e il tuo modo di essere, devi trasformare le comprensioni intellettuali in realizzazioni interiori più profonde.

Quindi riguardo la morte, devi interiorizzarla veramente in profondità per arrivare preparato al momento in cui dovrai lasciar andare tutto, incluso il tuo corpo.

Altrimenti, se non sarai pronto, proverai solo terrore, panico, paura, angoscia e confusione.

Come prepararsi per la morte

Prepararsi alla morte non significa abbandonarsi alla disperazione, ma imparare a vivere pienamente con gioia, forza interiore e compassione.

Per fare questo devi accettare i suoi due aspetti fondamentali:

  1. La tua morte è certa: nessuno è mai vissuto senza dover morire, anche i più grandi esseri della storia sono morti e un giorno toccherà proprio a te.
  1. Il momento della tua morte è incerto: non puoi sapere quanto ti rimane da vivere. Il corpo umano è molto fragile e ci sono innumerevoli fattori che possono provocarne la morte, tanto che potresti morire in ogni momento.

Questi due aspetti di certezza e incertezza sembrano apparentemente opposti, ma sono profondamente correlati, ed entrambi sono fondamentali per vivere: se tutto fosse incerto saresti confuso, ma se tutto fosse certo non sapresti affrontare l’inaspettato.

Se riesci a interiorizzare veramente queste due affermazioni, la tua vita cambierà completamente e apprezzerai molto di più ogni singolo momento, assaporandolo completamente e vivendolo a pieno.

Per questo il mio consiglio è di provare a ripeterti queste due affermazioni nel corso delle tue giornate per un poco di tempo, fino a quando non senti che non sono più solo delle comprensioni intellettuali, ma sono diventate delle realizzazioni interiori più profonde.

Ripetiti:

  1. “La mia morte è certa”, “Io dovrò morire”
  1. “Il momento della mia morte è incerto”, “Non posso sapere quando accadrà”

E mentre lo fai, pensa alla transitorietà del momento presente e di conseguenza a quanto è importante ogni istante della tua vita.

Se senti che questi riflessioni ti rendono troppo triste o depresso, fai una pausa per un poco di tempo e poi ricomincia con una nuova forza.

L’obiettivo di questo esercizio non è renderti depresso, ma al contrario farti vivere a pieno la tua vita, con gioia interiore.

Ed è questa gioia che sorgerà nel tempo, ripetendo bene queste affermazioni nella tua vita.

E con il tempo la morte non ti farà più paura, ma sarà un’amica e un’alleata che ti sosterrà nelle tue giornate e ti ricorderà in ogni momento quanto è preziosa la vita umana.

Nei commenti fammi sapere cosa ne pensi.

Un caro saluto e sii felice!


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Commenti COMMENTI

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  • Cristina 5 Ottobre 2022

    Quanta verità in queste parole. Pensa che da quando ero piccola, a causa di una situazione brutta famigliare, speravo di non svegliarmi alla mattina. ( non temevo la morte, anzi era un’alleata nella mia liberazione). Ora assaporo e godo di ogni battito d’ali di una farfalla con la consapevolezza che in fondo si può amare anche questo viaggio chiamato vita. Grazie di cuore.