Pro e contro delle fasce EEG da meditazione

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Oggi vengono utilizzate sempre più le fasce EEG per la meditazione.

Queste fasce sono dei dispositivi scientifici di elettroencefalogramma per misurare la frequenza delle onde cerebrali emesse dal nostro cervello.

In questo modo possiamo riconoscere con precisione quale stato mentale stiamo coltivando in meditazione e i nostri reali progressi, sulla base delle onde cerebrali che emettiamo maggiormente.

Personalmente amo molto queste fasce e ne ho provate svariate negli anni, uno dei miei preferiti è il modello Emotiv Insight con 6 elettrodi che si collegano alla testa e un software che mostra in tempo reale le onde cerebrali che si utilizzano.

Con questo modello ho registrato anche diversi video in cui medito con uno schermo accanto a me e mostro cosa faccio in meditazione con le onde cerebrali, uno dei video più interessanti di questo tipo si chiama “Cosa succede al cervello in meditazione profonda” e lo trovi facilmente sul mio blog o su Youtube.

Avendo sperimentato per anni questi dispositivi su di me e su un bel numero di miei studenti, mi sono fatto un’idea abbastanza chiara dei loro benefici e problemi.

Vediamo adesso insieme i pro e i contro di queste fasce EEG da meditazione.

I benefici delle fasce EEG

Iniziamo dai benefici: una delle cose che amo di più di queste fasce è che sono estremamente immediate, perché ti danno subito un riscontro di cosa stai facendo effettivamente in meditazione.

Invece tradizionalmente ci vuole molto tempo per capire se stai meditando bene o se stai facendo degli errori, anche perché magari non vedi spesso il tuo maestro e ti ritrovi dopo mesi che ti dice che stai sbagliando tutto.

E dall’altro lato anche da insegnante di meditazione amo molto queste fasce per i miei studenti, perché altrimenti quando dico di fare una cosa e poi ovviamente non sono nella loro testa, è più difficile capire che tipo di esperienza stanno coltivando dentro di loro in quel momento rispetto ad avere le loro onde cerebrali effettivamente davanti ai miei occhi.

Un altro grande beneficio è l’indipendenza, perché molte di queste fasce sono munite di biofeedback e quindi ti avvisano con dei suoni durante la meditazione sulla base di quali onde cerebrali stai coltivando, e questo ti permette di aggiustare autonomamente la tua meditazione e migliorare nel tempo.

Infine un altro aspetto straordinario è che queste fasce rendono misurabili delle esperienze che in passato sono sempre rimaste astratte, poetiche e misteriose.

In questo modo le esperienze meditative possono essere misurate scientificamente con precisione e non sono più dei concetti fumosi, nei quali ci può essere confusione sui risultati che si stanno ottenendo e ognuno può immaginare quello che vuole.

I problemi delle fasce EEG

Invece arriviamo ai problemi delle fasce EEG, ovvero ciò che ho riscontrato essere pericoloso per chi medita solamente con questi dispositivi.

Uno dei problemi principali è che ovviamente questi dispositivi sono tecnologici e quindi emettono basse radiazioni elettromagnetiche, che influenzano negativamente il campo elettromagnetico naturale del nostro cervello.

Si tratta di un’influenza molto sottile e non sono un problema se li usiamo ogni tanto, però se vengono utilizzati sempre allora diventano un ostacolo che ci impedisce di innescare determinati processi fisiologici nel nostro corpo e di decalcificare bene la ghiandola pineale.

Un altro problema grande della maggior parte di queste fasce è che sono create da studiosi della meditazione con l’obiettivo di aiutare semplicemente le persone ad essere un poco più rilassate.

Questo sicuramente è bellissimo e le rende molto utili all’inizio, però nel tempo purtroppo il tipo di meditazioni che vengono proposte e il tipo di misurazione che viene fatta sono molto superficiali e spesso anche controproducenti.

Il motivo per cui accade è che questi studiosi giustamente non sanno bene quale è l’obiettivo ultimo di un percorso spirituale e come innescare un processo di trasformazione interiore per entrare nei più profondi stati meditativi e stati alterati di coscienza.

Al contrario questo è proprio il mio lavoro: decodificare i principali processi fisici e mentali che avvengono in un percorso completo di crescita personale e spirituale per risvegliare il nostro pieno potenziale.

Quindi sicuramente il mio consiglio è di provare queste fasce EEG se senti la chiamata, ricordando però che sono uno strumento che va usato nel giusto modo e di cui non bisogna abusare, integrandolo soprattutto in un serio percorso di crescita interiore.

Nei commenti fammi sapere cosa ne pensi.

Un caro saluto e sii felice!


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